![]() L’uomo si trovava a circa 200 metri dall’abitazione della vittima
Il braccialetto elettronico ha segnalato la sua presenza e i Carabinieri sono intervenuti prima che potesse arrivare a contatto con la donna. È finito così in arresto un 53enne straniero, già sottoposto dal luglio scorso al divieto di avvicinamento alla persona offesa e al divieto di dimora nel Comune di Venezia, nell'ambito di un procedimento per presunti atti persecutori. L'episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 28 agosto nel centro storico veneziano. A far scattare l'intervento è stato l'allarme del dispositivo elettronico, che ha permesso alla Centrale Operativa dei Carabinieri di individuare rapidamente la posizione dell'uomo. Una pattuglia della Sezione Operativa e Radiomobile è stata inviata sul posto e ha individuato il 53enne a circa 200 metri dall'abitazione della donna, ben al di sotto della distanza minima di un chilometro che gli era stata imposta dall'autorità giudiziaria. I militari lo hanno bloccato tempestivamente, evitando che potesse verificarsi un contatto con la persona offesa, nei confronti della quale, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe manifestato reiterate e ossessive attenzioni. Per l'uomo è quindi scattato l'arresto per la violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento, aggravata dal divieto di dimora nel territorio comunale di Venezia. Il giorno successivo, sabato 29 agosto, si è svolto il giudizio per direttissima. Il 53enne è stato condannato a sei mesi di reclusione per la violazione del divieto di avvicinamento. Per il procedimento relativo al reato di stalking è stata inoltre disposta la misura cautelare della custodia in carcere. |
Venezia, si avvicina alla donna nonostante il braccialetto elettronico: arrestato 53enne
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