Cinghiale catturato con un laccio e ucciso a colpi di lama: scoperto un caso di bracconaggio nel Vicentino

Read Cinghiale catturato con un laccio e ucciso a colpi di lama: scoperto un caso di bracconaggio nel Vicentino on Veneto 24

L'animale era stato intrappolato in un laccio metallico e poi colpito più volte al capo

Un cinghiale intrappolato con un laccio metallico e poi ucciso a colpi di lama. È quanto hanno ricostruito gli agenti della Polizia Provinciale di Vicenza al termine di un'indagine su un grave episodio di bracconaggio avvenuto nel Basso Vicentino.

L'attività investigativa è partita dal ritrovamento dell'animale in un'area boschiva. Il cinghiale era rimasto bloccato in una trappola realizzata con un laccio metallico. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire anche la fase finale dell'uccisione: dopo essere stato catturato, l'animale sarebbe stato colpito ripetutamente al capo con uno strumento da taglio fino alla morte.

Gli agenti hanno lavorato attraverso tecniche investigative tradizionali, attività tecniche e una raccolta di informazioni sul territorio. Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a ipotizzare il coinvolgimento di più persone.

Tra queste ci sarebbe un soggetto già individuato, mentre sono in corso accertamenti per identificare altre persone che potrebbero essere coinvolte. I profili raccolti dalla Polizia Provinciale sono stati trasmessi all'Autorità giudiziaria.

Le ipotesi di reato sono diverse e comprendono, tra l'altro, il furto aggravato di fauna selvatica, considerata patrimonio indisponibile dello Stato, oltre all'uccisione e al maltrattamento di animali in concorso.

Sul caso è intervenuto Moreno Marsetti, vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla Polizia Provinciale, che ha condannato l'episodio e si è congratulato con gli agenti per il risultato dell'indagine.

«Questo intervento della nostra Polizia Provinciale è un segnale categorico di tolleranza zero contro il bracconaggio e la crudeltà gratuita verso gli animali», ha dichiarato Marsetti, sottolineando come l'utilizzo di lacci metallici e la violenza sugli animali rappresentino «un atto di inciviltà» che colpisce il territorio.

Il vicepresidente ha inoltre ringraziato gli agenti per la «determinazione, la professionalità e le capacità investigative» dimostrate, definendo il controllo costante delle aree rurali e boschive uno strumento fondamentale per tutelare biodiversità e legalità nel Vicentino.

La Provincia ricorda però che il controllo del cinghiale, specie considerata invasiva, è un'attività lecita e necessaria quando viene svolta secondo le regole. Le operazioni devono essere effettuate da persone abilitate e autorizzate e sotto il controllo della Polizia Provinciale, a tutela della biodiversità e del patrimonio agricolo e rurale.

Resta infine una precisazione importante sul piano giudiziario: il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per questo, in base al principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata esclusivamente in sede giudiziaria.