Nel 2025 il beneficio medio è stato di circa 800 euro per azienda. Ma a luglio i costi dell’elettricità sono tornati a salire: +12% in media rispetto a giugno
Oltre 730mila euro di risparmi nel 2025 per le imprese padovane che hanno aderito al gruppo d’acquisto di energia di Confartigianato. È il risultato ottenuto dalle aziende consorziate a CAEM, che attraverso la negoziazione collettiva delle forniture di luce e gas hanno ottenuto un vantaggio medio di circa 800 euro ciascuna. Un risultato che assume un peso ancora maggiore alla luce della continua instabilità del mercato energetico, che rende difficile per imprese e famiglie non soltanto contenere i costi, ma anche orientarsi tra offerte, contratti e variazioni delle tariffe. «In una fase di forte instabilità dei prezzi, riuscire a contenere la bolletta significa lasciare risorse preziose nelle imprese – commenta Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova –. Il risultato raggiunto attraverso il CAEM dimostra concretamente il valore dell’aggregazione: mettendosi insieme, anche le piccole imprese possono aumentare la propria forza contrattuale». Il quadro dei costi energetici resta preoccupante. Le analisi del CAEM sull’andamento mensile dei costi per kWh sostenuti da alcune aziende evidenziano a luglio un aumento medio di circa il 12% rispetto a giugno. Gli incrementi cambiano a seconda delle caratteristiche e dei consumi delle attività. Per un’azienda della lavorazione della pelle, ad esempio, l’aumento dell’energia elettrica a luglio rispetto a giugno raggiunge il 14,2%; per un’impresa metalmeccanica il 10,3%, per una della lavorazione del legno il 10% e per un’attività di acconciatura l’8,7%. Allargando lo sguardo al periodo compreso tra aprile e luglio, gli aumenti medi si collocano tra il 15 e il 20%. Una dinamica che continua a pesare sui bilanci delle imprese e sulla loro capacità di programmare investimenti e attività, in particolare per quelle realtà nelle quali l’energia rappresenta una componente rilevante dei costi di produzione. E l’impatto concreto lo misurano anche le famiglie quotidianamente nel carrello della spesa, nel carburante e nelle bollette di energia elettrica e gas. «Come associazione possiamo mettere in campo strumenti che aiutano concretamente le imprese a difendersi dalle oscillazioni del mercato, ma non possiamo pensare che siano sufficienti a compensare un problema strutturale – prosegue Dall’Aglio –. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze energetiche: il Paese ha bisogno di una strategia di lungo periodo, che garantisca maggiore stabilità dei prezzi e riduca la nostra esposizione alle crisi internazionali». Per Confartigianato uno dei nodi da affrontare resta il meccanismo del marginal price, attraverso il quale il prezzo dell’elettricità sul mercato viene influenzato dalla fonte di produzione più costosa. «Da tempo chiediamo di superare un sistema che finisce per far pagare l’elettricità sulla base della fonte più onerosa, ancora troppo spesso legata al gas – sottolinea Dall’Aglio. È necessario arrivare a un meccanismo più equilibrato, che tenga maggiormente conto dell’effettivo mix delle fonti utilizzate per produrre energia». Accanto alla revisione dei meccanismi di formazione dei prezzi, Confartigianato indica come prioritaria la strada delle energie rinnovabili, dell’efficientamento e dell’autoproduzione. «Gli ultimi anni ci hanno dimostrato quanto sia importante ridurre la dipendenza delle nostre imprese dalle oscillazioni del mercato energetico – spiega Dall’Aglio –. Dobbiamo quindi continuare a incentivare gli investimenti nel fotovoltaico, nell’efficienza energetica e nell’autoproduzione, con strumenti realmente accessibili anche alle micro e piccole imprese». «La vera sfida, però, è fare in modo che le imprese siano sempre meno esposte alle oscillazioni del mercato – conclude Dall’Aglio –. Non si tratta più soltanto di trovare una fornitura conveniente, ma di capire quanto e come si consuma, dove è possibile intervenire, quali investimenti hanno davvero senso e quali opportunità possono essere utilizzate. È con questa logica che abbiamo sviluppato Integra Energia, mettendo a sistema competenze diverse per accompagnare le imprese nelle scelte energetiche, dall’efficienza all’autoproduzione. Vogliamo aiutarle a passare dalla gestione dell’emergenza a una vera strategia energetica, capace di ridurre i costi e renderle più competitive e meno vulnerabili nel tempo». |
Padova: caro energia, le imprese risparmiano 730mila euro grazie al gruppo d’acquisto
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