![]() Domenica 9 agosto chiude la rassegna per il centenario dell'incisore. Un omaggio anche a Enzo Mastella, tra i principali studiosi dell'artista. Resta sempre visitabile il percorso tra le contrade di Piane Si avvia alla conclusione la mostra dedicata a Pio Penzo allestita al Lanificio Conte di Schio. L'esposizione, inaugurata il 20 giugno nell'ambito delle iniziative per il centenario della nascita dell'incisore, resterà aperta fino a domenica 9 agosto, con ingresso nei fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. L'allestimento propone una sessantina di acqueforti che ripercorrono i temi più rappresentativi della produzione artistica di Penzo: i paesaggi di Piane, i boschi e la montagna, Venezia e le nature morte. Ad arricchire il percorso espositivo sono alcune registrazioni audio che permettono ai visitatori di ascoltare direttamente la voce dell'artista mentre racconta il proprio lavoro e la propria ricerca espressiva. La chiusura della mostra coincide anche con un momento di ricordo per il professor Enzo Mastella, scomparso nei giorni scorsi. Tra i più autorevoli conoscitori e collezionisti dell'opera di Penzo, Mastella ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell'esposizione, mettendo a disposizione della curatrice numerose incisioni della sua collezione privata e il materiale audio delle interviste che oggi consente di restituire al pubblico la testimonianza diretta dell'artista. Il progetto del centenario non si esaurisce con la mostra. Grazie alla collaborazione della parrocchia di Piane, della Comunità pastorale di Schio Est e di un gruppo di volontari, è stato realizzato anche un percorso artistico-naturalistico di 7,3 chilometri tra le contrade di Piane, inaugurato lo scorso 31 maggio. L'itinerario si sviluppa in dieci tappe e ripercorre i luoghi che hanno ispirato le incisioni di Penzo, ricollocate simbolicamente negli stessi paesaggi da cui sono nate. Il percorso conduce fino al cimitero dove riposa l'artista per poi fare ritorno in piazza Piane ed è visitabile durante tutto l'anno. La cartoguida è disponibile al Museo Civico di Palazzo Fogazzaro. «Pio Penzo è uno di quegli artisti che non si possono raccontare senza raccontare Schio e, in particolare, Piane, la sua terra», sottolinea l'assessore alla Cultura Marco Gianesini. «Il centenario rappresenta un'opportunità per far conoscere la sua opera a un pubblico più ampio e per valorizzare il profondo legame tra l'artista e il territorio che lo ha ispirato. Invito tutti ad approfittare di questi ultimi giorni di apertura della mostra, che dialoga idealmente con il percorso all'aperto tra le contrade di Piane. Un ringraziamento va alla parrocchia e a quanti hanno contribuito a mantenere viva la memoria di un artista così profondamente legato alla sua comunità». Nato a Piane di Schio il 25 aprile 1926, Pio Penzo si formò a Venezia con Mario Deluigi e Cesco Magnolato. Ordinato sacerdote nel 1954, dedicò la propria vita all'arte incisoria, esponendo in una cinquantina di mostre personali e vedendo le sue opere entrare nelle collezioni di musei di oltre venti Paesi. Morì a Vicenza il 18 luglio 1988, lasciando un patrimonio artistico nel quale il paesaggio prealpino si trasforma in una raffinata e intensa ricerca spirituale. |
Schio saluta la mostra dedicata a Pio Penzo: ultimi giorni per visitare l'esposizione al Lanificio Conte
Read Schio saluta la mostra dedicata a Pio Penzo: ultimi giorni per visitare l'esposizione al Lanificio Conte on Veneto 24
