Enpa: esprimiamo apprezzamento per le iniziative della Provincia di Trento sul fronte “misure di prevenzione” in favore di allevatori, apicoltori, anche hobbisti

Read Enpa: esprimiamo apprezzamento per le iniziative della Provincia di Trento sul fronte “misure di prevenzione” in favore di allevatori, apicoltori, anche hobbisti on Veneto 24

La Provincia ha ridotto gli impegni imposti ai beneficiari delle recinzioni elettrificate

C’è apprezzamento sulle nuove modalità di concessione in comodato delle recinzioni elettrificate da parte di Enpa, spesso molto critica verso la Provincia rispetto alla gestione dei grandi carnivori. In questo caso l’associazione giudica invece positivamente l’ultima decisione assunta dalla giunta provinciale, che dimezza la durata dell’obbligo di manutenzione e del comodato d’uso gratuito delle recinzioni elettrificate (recinzioni con fili o fettucce e batterie ricaricabili, materiali forniti gratuitamente o finanziati dalla Provincia) più soggette a usura.

Riteniamo che questo sia un segno importante dell’attenzione verso le categorie degli allevatori e degli apicoltori. Accogliamo positivamente l’iniziativa della PAT, nata dall’esperienza dei tecnici del Servizio faunistico, che ha dimostrato come le recinzioni elettrificate rappresentino uno degli strumenti ritenuti più efficaci – se unite ad altre misure, come i cani da guardiania e la presenza del pastore - per prevenire le incursioni dei grandi carnivori e favorire la convivenza con orsi e lupi”.

Il supporto dato dalla Provincia agli allevatori, sarebbe, secondo Enpa, motivo che toglie ogni scusante di fronte alla mancata protezione dei pascoli.
“Si tratterebbe di un atteggiamento colpevole: in primo luogo verso i propri animali, ma anche verso gli animali selvatici, che l’assenza delle protezioni porta ad avvicinarsi a mandrie e greggi che potrebbero efficacemente venir rese irraggiungibili, esponendoli quindi ad azioni cruente da parte dei promotori delle uccisioni. Rivelerebbe il disprezzo verso la politica delle istituzioni, rivolta giustamente all’utilizzo di metodi di prevenzione adeguati e funzionali. Sarebbe un atto contrario agli interessi della collettività, da cui le istituzioni percepiscono le risorse economiche che sostengono i costi delle misure di prevenzione e dei risarcimenti; quella collettività che ha diritto alla serenità che l’attuazione delle metodologie di prevenzione anti-predazione, di cui è nota l’efficacia, rende possibile.
Chiediamo alla PAT di proseguire su questa strada e da ora non ci sono più giustificazioni per un’inerzia colpevole. Noi faremo quanto è nei nostri limiti, vegliando sulla applicazione delle misure di protezione, oggi sempre più efficienti e di più agevole manutenzione, anche al fine di evitare danni economici alla collettività e soprattutto per impedire inutili ed evitabili sofferenze agli animali”.

L’associazione rimarca comunque nel suo comunicato che “Il confronto con i risultati attestati altrove ci fa capire come ci siano ancora spazi di miglioramento. Infatti in Svizzera i tentativi di attacco agli animali d’allevamento (in particolare ovi-caprini) da parte dei lupi si stanno via via riducendo in maniera significativa, riducendosi addirittura della metà rispetto ai dati del 2025, grazie alla diffusione delle misure di protezione, come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e una gestione sempre più attenta degli alpeggi”.

L’associazione sottolinea contestualmente: “Siamo certi, inoltre, della necessità di azioni che rendano possibile la tutela dell’ambiente e della biodiversità, che ha negli orsi e nei lupi dei fondamenti imprescindibili, in un momento storico in cui assistiamo a stravolgimenti ambientali che rendono sempre più precaria la nostra esistenza, in cui la vera emergenza è costituita dai cambiamenti climatici, causati dalla manomissione degli equilibri naturali”

Enpa invita dunque la Provincia a continuare sulla strada della prevenzione.