Ravina, varato il nuovo ponte sull’Adige: completato il posizionamento della struttura da mille tonnellate

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L’operazione si è svolta nei tempi previsti dal cronoprogramma. Fugatti: “Un’opera strategica per la città e per tutto il Trentino, migliorerà viabilità e sicurezza idraulica”

È stato completato nella mattinata di venerdì 7 agosto il varo del nuovo ponte di Ravina sull’Adige. Un intervento complesso dal punto di vista tecnico che ha portato al posizionamento definitivo dell’imponente struttura metallica tra le due sponde del fiume.

L’impalcato, del peso di circa mille tonnellate, è stato trasferito nella sua collocazione finale attraverso un sistema composto da due slitte d’acciaio e da un apposito carrello. L’operazione, particolarmente delicata, si è conclusa rispettando le tempistiche previste dal programma dei lavori e consentirà ora di procedere con la demolizione del vecchio ponte in calcestruzzo.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha evidenziato come il nuovo collegamento rappresenti un’opera rilevante per il capoluogo e per l’intero territorio provinciale. Secondo il presidente, il ponte contribuirà a migliorare l’accessibilità alla città, garantendo al tempo stesso una maggiore sicurezza sotto il profilo idraulico lungo il corso dell’Adige.

Fugatti ha ricordato inoltre che si tratta del primo intervento di questa portata dopo circa quarant’anni e che l’opera si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione degli accessi all’area destinata al futuro Polo universitario e ospedaliero di Trento, nell’ambito di un piano di investimenti infrastrutturali rivolto alle esigenze attuali e future del territorio.

Il progetto ha un valore complessivo di 16 milioni di euro e prevede la completa sostituzione dell’attuale attraversamento con una struttura moderna, interamente in metallo e a campata unica. Il nuovo ponte raggiunge una lunghezza di 103 metri ed è stato realizzato attraverso un cantiere caratterizzato da elevati livelli di specializzazione ingegneristica.

La successiva demolizione del vecchio ponte e la rimozione delle pile presenti nell’alveo dell’Adige permetteranno di ampliare la sezione idraulica del fiume, riducendo il rischio di criticità durante eventuali piene e aumentando la sicurezza dell’intera area.