Falso carabiniere truffa due anziane nel Pordenonese: arrestato a Roma con 24 mila euro di gioielli

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Otto tentativi in poche ore con il trucco del furto in gioielleria. Le indagini dei carabinieri di Sacile hanno seguito le tracce del giovane fino alla stazione Termini: nello zaino recuperata la refurtiva

Ha colpito nel Pordenonese utilizzando il collaudato metodo del “falso carabiniere”, ma la fuga è durata poche ore. Un giovane di 21 anni, originario della Campania, è stato arrestato a Roma dagli agenti della Polizia ferroviaria dopo essere stato individuato grazie alle indagini dei carabinieri di Sacile. Nello zaino aveva ancora i gioielli sottratti a due anziane vittime, per un valore complessivo di circa 24 mila euro.

La giornata di giovedì 6 agosto era iniziata con una raffica di tentativi di truffa. In provincia di Pordenone sono state registrate otto chiamate sospette con lo stesso copione: il truffatore, fingendosi un appartenente all’Arma dei carabinieri, contattava persone anziane raccontando di un presunto furto in gioielleria.

Secondo la falsa ricostruzione fornita al telefono, durante le indagini sul furto sarebbe emersa la targa di un’auto collegata alla vittima. Da qui la richiesta di controllare i gioielli custoditi in casa, con il pretesto di verificare che non fossero parte della refurtiva.

Un espediente studiato per creare ansia e convincere gli anziani a consegnare denaro e preziosi a un complice incaricato di presentarsi alla porta dell’abitazione.

Otto cittadini evitano il raggiro

Il piano, nella maggior parte dei casi, non è andato a buon fine. Le persone contattate hanno riconosciuto gli elementi tipici della truffa e, invece di seguire le indicazioni ricevute, hanno interrotto le telefonate e chiamato il 112.

I tentativi sono stati segnalati a Fiume Veneto, Roveredo in Piano, Praturlone, Cimpello, Vivaro e Cordovado.

Due episodi, invece, sono riusciti. A Roveredo in Piano una donna di 75 anni ha consegnato al falso carabiniere gioielli in oro per circa 4 mila euro. A Pasiano di Pordenone una donna di 82 anni è stata convinta a cedere preziosi per circa 20 mila euro, oltre a 100 euro in contanti.

La fuga ricostruita attraverso taxi e treni

Dopo le denunce sono scattate immediatamente le indagini dei militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo operativo radiomobile di Sacile, con il supporto delle stazioni dei carabinieri di Prata di Pordenone e Fontanafredda.

Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del giovane partendo da alcuni elementi decisivi, tra cui i taxi utilizzati per raggiungere le abitazioni delle vittime. Il truffatore era arrivato e ripartito dalla stazione ferroviaria.

Gli accertamenti hanno portato gli inquirenti a ipotizzare una fuga verso il Sud Italia. L’attenzione si è concentrata su alcuni convogli partiti da Pordenone nel pomeriggio e diretti verso Napoli, con passaggio da Venezia Mestre.

Grazie alla collaborazione con la Polizia ferroviaria, le informazioni e l’identikit del sospettato sono stati diffusi lungo la tratta ferroviaria.

Bloccato a Roma con i gioielli nello zaino

La svolta è arrivata alla stazione di Roma Termini, dove gli agenti della Polfer del Lazio hanno individuato il giovane appena sceso da un Frecciarossa diretto a Napoli Centrale.

Durante il controllo dello zaino è arrivata la conferma: nascosti tra gli effetti personali c’erano i gioielli sottratti alle due anziane e il denaro contante.

Il 21enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di truffa aggravata e trasferito nel carcere romano di Regina Coeli. La refurtiva recuperata sarà restituita alle proprietarie.

L’appello dei carabinieri: mai consegnare soldi o gioielli

L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, ma riporta anche l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani.