![]() La segnalazione della Rete PFAS Zero riaccende l’allarme sulla contaminazione della filiera alimentare nelle aree rossa e arancione Un nuovo allarme torna ad accendere i riflettori sull’emergenza PFAS nel Vicentino. La segnalazione arrivata dalla Rete PFAS Zero, relativa alla presunta presenza elevata di sostanze perfluoroalchiliche in uova raccolte in un pollaio della zona, secondo il Partito Democratico regionale deve essere verificata al più presto dalle autorità competenti. A intervenire sono i consiglieri regionali dem Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità, e Antonio Dalla Pozza, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, che chiedono alla Regione Veneto di accelerare sui controlli e soprattutto sulla pubblicazione dei risultati del monitoraggio sugli alimenti prodotti nelle aree maggiormente interessate dalla contaminazione. “Una denuncia di questa portata necessita di una risposta immediata e di verifiche puntuali – spiegano i due esponenti politici – perché riguarda direttamente la sicurezza della filiera alimentare e il diritto dei cittadini a essere informati”. Secondo Luisetto e Dalla Pozza, il nodo principale resta la mancata diffusione dei dati raccolti nell’ambito del Piano di sorveglianza avviato per analizzare la presenza di PFAS negli alimenti delle cosiddette Zona Rossa e Zona Arancione, territori da anni alle prese con l’inquinamento da queste sostanze. Il piano, ricordano i consiglieri, risale alla fine del 2023 e ha coinvolto istituzioni scientifiche come l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova. Tuttavia, a distanza di oltre due anni dall’avvio delle attività, gli esiti completi del monitoraggio non sarebbero ancora stati resi disponibili pubblicamente. “Si tratta di informazioni fondamentali per chi vive e lavora in questi territori – sottolineano i rappresentanti del Pd – perché riguardano la salute delle persone e la tutela delle aziende agricole che operano in aree segnate dalla contaminazione”. Il Partito Democratico aveva già presentato nel mese di giugno un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo maggiore chiarezza sullo stato delle analisi e sui tempi di pubblicazione dei risultati. Ora, alla luce della nuova segnalazione sulle uova contaminate, la richiesta si fa ancora più pressante: ottenere dalla Regione una data certa per la diffusione dei dati e garantire ai cittadini e agli agricoltori un quadro trasparente sulla presenza di PFAS negli alimenti. “Chi vive in questi territori ha il diritto di conoscere la situazione reale – concludono Luisetto e Dalla Pozza – e di avere risposte certe, soprattutto davanti a nuovi episodi che riportano l’attenzione su una delle più gravi emergenze ambientali del Veneto” |
PFAS nelle uova del Vicentino, il Pd chiede verifiche immediate: “La Regione renda pubblici i dati sugli alimenti”
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