Medici di famiglia, in Veneto boom di candidature: 400 giovani per 191 posti disponibili

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Fimmg: “La medicina generale continua ad attrarre. Ora servono condizioni di lavoro che permettano ai nuovi professionisti di restare sul territorio”

La medicina generale torna ad attirare i giovani medici in Veneto. Sono 400 le domande presentate per accedere al Corso di formazione specifica in medicina generale 2026-2029, a fronte di 191 posti disponibili: un dato che, secondo la Fimmg Veneto, dimostra un interesse ancora forte verso una professione considerata fondamentale per il sistema sanitario territoriale.

«I giovani interessati alla medicina generale ci sono – sottolinea Enrico Peterle, segretario regionale della Fimmg Veneto –. La sfida non è convincerli a scegliere questa strada, ma creare le condizioni perché possano esercitarla con soddisfazione e decidano di rimanere nel sistema».

Il dato veneto si inserisce in un quadro nazionale che vede quasi 6 mila candidature per poco più di 2.600 posti disponibili. In regione, quindi, le richieste superano ampiamente i posti messi a disposizione.

Per la Fimmg si tratta di un segnale importante da non disperdere. Dietro ai numeri ci sono infatti giovani professionisti pronti a occuparsi della cura quotidiana dei cittadini, della gestione dei pazienti cronici e fragili e della continuità assistenziale sul territorio.

Secondo Peterle, però, ora servono interventi concreti per accompagnare il passaggio dalla formazione all’attività professionale. «Non basta aumentare il numero dei medici formati – spiega -. È necessario permettere loro di entrare rapidamente nel sistema, con strumenti tecnologici adeguati, personale di supporto e modelli organizzativi che favoriscano la collaborazione tra professionisti, mantenendo centrale il rapporto di fiducia con il paziente».

Il tema resta particolarmente rilevante alla luce delle difficoltà che molte aree del Veneto stanno affrontando nel garantire la presenza del medico di famiglia, soprattutto nei territori dove il ricambio generazionale è più complesso.

Per la federazione dei medici di medicina generale, la strada passa da un equilibrio tra formazione, organizzazione dei servizi e qualità del lavoro. «Il Veneto ha un’occasione importante per rendere nuovamente attrattiva la medicina generale e rispondere al bisogno dei cittadini che ancora oggi faticano a trovare un medico di famiglia – conclude Peterle -. Ogni scelta deve avere come obiettivo finale un’assistenza migliore per le persone».