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Si è conclusa con un colpo di scena la Disfida dei Ciusi e dei Gobj, ultimo appuntamento delle Feste Vigiliane. Tra le urla e i festeggiamenti di un pubblico già pronto ad acclamare la vittoria dei Gobj, la decisione degli arbitri ha ribaltato l’esito della sfida, assegnando la vittoria ai Ciusi. L’evento è una rievocazione storica, e giocosa, che risale al VI secolo d.C., quando il popolo dei feltrini, detti anche Ciusi, arrivarono a Trento per aiutare la popolazione locale, soprannominati Gobj, a costruire le mura della città. Secondo la tradizione, afflitti dalla carestia del tempo, i veneti saccheggiarono i granai dei trentini e, dopo una dura battaglia, furono cacciati dalla città. Oggi questa vicenda viene ricordata con un gioco a squadre, nel quale i Gobj difendono la polenta, simbolo di prosperità, e i Ciusi tentano di rubarla. Determinante, nella gara di quest’anno, è stata un’irregolarità commessa dai trentini nell’ultimo match, al momento dell’assalto alla polenta. Dopo lo scioglimento del cerchio difensivo, alcuni Gobj si sono ricompattati per proteggere il paiolo e le strozzere (le donne trentine). Nel farlo, però, hanno effettuato una manovra non consentita dal regolamento: un’infrazione che è costata a tutta la squadra il premio della polenta! Virginia Revolti |
Disfida dei Ciusi e dei Gobj, una scorrettezza dei trentini ribalta il risultato
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